DIETA E SALUTE

 

Il cibo è il “farmaco” più potente a nostra disposizione

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha affermato: 

“La dieta è il principale fattore di rischio MODIFICABILE di malattie quali Diabete Mellito, malattie Cardiovascolari, Tumori, Morbo di Parkinson, Morbo di Alzheimer, Malattie Croniche Infiammatorie Intestinali e molte altre”. 

La promozione di una dieta Salutare è obiettivo primario del WHO.

Oggi purtroppo tanta attenzione è data alla cura e ancora pochissima alla prevenzione.

La Dieta Zona è Dimagrimento, ma è anche Prevenzione Primaria 

Sebbene la riduzione del grasso corporeo in eccesso rappresenti spesso il motivo principale per il quale la maggior parte delle persone decidono di seguire la Dieta Zona, dimagrire è solo uno dei suoi innumerevoli benefici. 

La “Zona” è innanzitutto un dieta Anti Infiammatoria, ideata in origine per prevenire e contrastare le malattie Cardiovascolari e il Diabete Mellito, poi si è dimostrata essere uno strumento straordinario per liberarsi definitivamente dal grasso corporeo in eccesso, per migliorare le performance psico fisiche degli atleti e per contrastare numerose altre malattie croniche infiammatorie, quali le MICI (Malattie Infiammatorie Croniche infiammatorie), ossia Morbo di Crohn e Rettocolite Ulcerosa, malattie autoimmuni quali le Tiroiditi, le malattie neurodegenerative, come la malattia di Alzheimer, il morbo di Parkinson, ecc.

Pertanto “la Zona” rappresenta innanzitutto uno strumento per mantenersi in salute, prevenire l’insorgenza di malattie e parte integrante di qualsiasi piano terapeutico che mira a ritrovare la salute nel caso in cui si è affetti da una malattia cronica infiammatoria degenerativa.

Non dimenticate mai che la Dieta Zona consiglia semplicemente di mangiare in modo più sano ed equilibrato, pertanto non potrà che darvi benefici. 

In questa sezione si entrerà più nel dettaglio, per comprendere meglio come la Zona può aiutare a prevenire e contrastare alcune delle più comuni malattie che affliggono il moderno mondo occidentale.

 

 

Dieta Zona e Diabete Mellito

Alla fine della nostra giornata clinica, torniamo a casa pensando, "I miglioramenti clinici dei nostri pazienti sono così grandi ed evidenti, perché altri medici non capiscono?" La restrizione dei carboidrati è facilmente comprensibile da parte dei pazienti: perché i carboidrati nella dieta aumentano il glucosio nel sangue, e il diabete è definito da glucosio nel sangue, pertanto la prima cosa da fare per contrastare il diabete mellito è abbassare i carboidrati nella dieta. Riducendo i carboidrati nella dieta, siamo stati in grado di ridurre drasticamente le unità di insulina giornaliera in solo otto giorni, con marcato miglioramento del controllo glicemico e normalizzazione dei parametri glicemici.

Eric Westman, MD, MHS. Nutr Metab (Lond) 2008, 5:10.

 

 

Il Diabete Mellito è una malattie cronica degenerativa caratterizzata da elevati livelli di glicemia. Si distinguono due tipologie: Diabete Mellito tipo 1 e Diabete Mellito tipo 2. 

Il primo ha eziologia ancora non chiara ma rappresenta appena il 3-5% dei casi. Il Diabete Mellito tipo 2 è invece quello più diffuso, 90% dei casi, in costante ascesa, ed è causato da una Dieta sbagliata. Ossia non colpisce per caso ma dipende totalmente dallo stile di vita. 

La Dieta Zona consente di controllare pasto dopo pasto i livelli di glicemie e quindi può prevenire, contrastare e alcune volte sconfiggere il Diabete Mellito di tipo 2. Anche nel caso del Diabete Mellito di tipo 1 può aiutare a ridurre le unità di insulina e quindi prevenire l’insulinoresistenza e tutto ciò che ne consegue, ossia sovrappeso, obesità, dislipidemie, ipertensione, ecc.

 

  

Nonostante sia oggi indiscutibile che la dieta è correlata all’insorgenza del Diabete Mellito e rappresenta elemento principale e essenziale per la sua prevenzione e trattamento ancora poca attenzione e importanza viene data ad essa da parte dei pazienti e spesso dei medici. 

Obiettivo di questo articolo è quello di sottolineare l’importanza della dieta ai fini della prevenzione e della gestione del Dibete Mellito, invitandovi a non limitarsi ad assumere semplicemente la terapia farmacologica, questo perché il diabete non è il punto di arrivo, ma se non fronteggiato e contrastato accuratamente, rappresenta il tramite per innumerevoli e tragiche complicanze quali: 

  • maggiore rischio di incorre in malattie cardiovascolari (cardiopatia ischemica e ictus)
  • maggior probabilità di dover subire una amputazione degli arti inferiori
  • aumentato rischio di cecità e insufficienza renale
  • aumento del rischio di disfunzione cognitiva e di demenza, e di Alzheimer, Parkinsone altre demenze vascolari
  • aumentato rischio di disfunzioni sessuali e di frequenti infezioni
  • aumentato rischio dermatiti
  • e molte altre…

 

Il tutto si traduce in un’aspettativa di vita di dieci anni minore rispetto alla media e in una drammatico peggioramento della qualità di vita.